Intervista a Sean Bean

 

Il cupo Boromir ci racconta la sua esperienza in Nuova Zelanda...  

Mattia Pasquini
[Questa intervista e' stata pubblicata sul sito Internet della BBC a cura di James Mottram .]

Avevi letto "Il Signore degli Anelli" prima di unirti al cast?
Si, avevo letto il libro qualche anno fa ed ho sempre desiderato di essere coinvolto se si fosse verificata la possibilita' di farne un film. Sono stato molto eccitato quando questo e' successo. Era qualcosa di cui avevo sentito parlare; ci sono state un sacco di voci su questo progetto mentre procedevano i lavori e la cosa mi interessava molto. C'e' voluto del tempo prima che giungesse a buon fine.
Com'e' stato lavorare in Nuova Zelanda per cosi' tanto tempo?
Ha aiutato molto il fatto di poter lasciare i bagagli a casa... Non e' colpa dell'Isola, ma si rischia di patire un certo senso di isolamento; e' un posto molto tranquillo, non sei costretto a sopportare traffico, auto, luci e cose del genere. Sei in cima a una montagna, inaccessibile a meno che tu non disponga di un elicottero, e questo aiuta molto quando vuoi cercare di concentrarti... la cosa difficile era resistere in quelle condizioni a causa di vento, fango, pioggia e fatica.
Come ti sei trovato con i tuoi compagni?
Tutti sono stati molto collaborativi, come una vera 'Compagnia'. Durante il corso di tutto il viaggio se qualcuno soffriva per un problema proprio o perdeva la speranza c'era sempre il resto del gruppo a tenerlo su e a fargli sentire il proprio sostegno. E' stato costantemente cosi'... e' normale, ci sono alti e bassi, nessuno puo' essere forte tutto il tempo e ognuno pur soffrire di momenti di depressione.
Come ti sei sentito quando l'avventura e' finita?
Quando finisci e' una sensazione davvero strana. Tutto si ferma. Si torna alla realta': pagare i conti, fare la lavatrice... non sei piu' circondato da elfi e non hai piu' la tua spada al fianco.

 

fonte: 35mm